All’indomani della presentazione ufficiale delle liste, domenica 14 maggio, eravamo già in piazza Santo Stefano per presentarci alla città e, soprattutto, divulgare i punti salienti del nostro programma elettorale.

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A differenza di chi, appena 24  ore prima del termine massimo per la candidatura, ha deciso da che parte stare e in quale “ammucchiata” gettarsi, noi abbiamo da tempo le idee chiare.

Questi gli obiettivi che ci siamo prefissati:

#melitosicura
Una città sicura è un posto in cui i cittadini non hanno paura di camminare per strada dopo un certo orario. Una città sicura fa della legalità e del rispetto delle regole il suo marchio distintivo.
Un obiettivo ambizioso che si può raggiungere solo agendo contemporaneamente su due fronti:
– sensibilizzazione (educazione civica nelle Scuole, manifestazioni ricreative, riutilizzo sociale dei beni confiscati);
– repressione, attraverso un maggior presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine.
Ma ancor prima è fondamentale che sia l’Amministrazione stessa e l’intera macchina comunale a fare da esempio e ad incarnare, con il suo agire, i criteri di trasparenza, meritocrazia, legalità e giustizia.

#melitoditutti
Una città è di tutti se garantisce i servizi essenziali alle fasce più deboli: minori, anziani, disabili, immigrati, non abbienti. E’ una città che incarna un sistema di Welfare strutturato ed efficiente, in cui si evitino interventi episodici ed isolati per preferire prese in carico complessive, dei soggetti realmente bisognosi, soprattutto intercettando le numerose (e spesso trascurate) opportunità di finanziamento regionali ed europee.

#melitoinnovativa
Sogniamo una città moderna e dinamica. Aperta alle diverse culture e forme artistiche e dotata di adeguate infrastrutture tecnologiche. Trasformeremo il parco di Corso Europa, confiscato e già assegnato al Comune di Melito, in una cittadella direzionale, assegnandone i locali a condizioni agevolate a Start up di giovani e Imprese in difficoltà, prevedendo altresì sgravi fiscali ed erogazione di borse lavoro per favorire l’assunzione dei giovani melitesi.

#melitosociale
La Melito che immaginiamo è una città aperta, inclusiva e solidale. Un luogo in cui chi ha più mezzi aiuta chi è indietro che però, a sua volta, attraverso strumenti innovativi ( ad es. il baratto amministrativo), avrà comunque l’opportunità di dare il suo contributo per il miglioramento delle condizioni di vivibilità del territorio.
Ma una città sociale è anche e soprattutto una città in cui esistono luoghi di socializzazione, incontro e scambio. Spazi verdi appropriati per i più piccoli e strutture per il tempo libero che consentano un sano sviluppo della personalità di adolescenti e bambini.
In questo senso ci impegneremo:
– nel restyling della Villa comunale di via Lavinaio;
– nel completamento del parco sovrastante il parcheggio dell’area Maffettone;
– nella riqualificazione della piscina comunale.

#melitoattiva
Siamo convinti che si debba ripartire dall’associazionismo e da tutte le forme di attivismo presenti sul territorio per colmare quel gap tra Istituzioni e Cittadinanza e rendere i melitesi protagonisti consapevoli delle scelte e delle politiche attuate, anche attraverso strumenti di democrazia diretta come le assemblee di quartiere e il bilancio partecipato.
E’ fondamentale supportare e mettere in rete le associazioni che molto spesso, per assenza di mezzi e contributi, agiscono sporadicamente e non sinergicamente. Occorre creare il Forum del Terzo Settore e riattivare il Forum dei Giovani.

#melitosostenibile
Una città sostenibile è un territorio che ama e rispetta l’ambiente, contrasta ogni possibile forma di cementificazione, riduce e differenzia i rifiuti, incentiva il trasporto su ferro scoraggiando l’utilizzo dell’auto.
Prioritaria è l’adozione di un PUC (Piano Urbanistico Comunale) che non si basi semplicemente sul principio “cemento zero” ma che si incentri sul concetto del “recupero di suolo”: abbattere manufatti grezzi, abusivi e non condonabili, per recuperare suolo da restituire alla cittadinanza.
E’ necessario rivedere l’attuale Piano Traffico che, redatto nel 2003, mal si adatta alle mutate esigenze che la città presenta oggi.
Occorre implementare i collegamenti con le stazioni metropolitane. Azione che oltre ad incidere positivamente sul traffico cittadino farebbe godere anche Melito, se affiancata da una campagna di marketing territoriale, del boom turistico che ha investito la città di Napoli.

Cosa faremo nei primi 100 giorni:

#maipiùmonnezza
Ripuliremo la città dalla spazzatura, puntando all’efficienza del servizio di spazzamento strade, rimozione e trasporto rifiuti. Sanzionando la Società affidataria del servizio in caso di inadempienze contrattuali o interruzioni di raccolta, ed elevando multe ai cittadini che depositano rifiuti fuori dagli orari consentiti e non osservano le corrette pratiche di raccolta differenziata.

#marciapiedeliberato
Liberemo i marciapiedi cittadini da ogni sorta di mercanzia. Non solo per ragioni di decoro urbano ma anche e soprattutto per motivi igienico-sanitari. Esiste un regolamento comunale per contrastare l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Occorre applicarlo senza se e senza ma! Sgomberare i marciapiedi da cassette, bancali e quant’altro andrà a vantaggio innanzitutto dei commercianti. E questo perché i cittadini, potendo passeggiare lungo un corso più agevole ed accogliente, saranno sicuramente invogliati a fermarsi, chiacchierare, osservare le vetrine. Saranno organizzati veri e propri eventi di supporto al commercio locale, anima economica di Melito, attraverso i quali i marciapiedi “prenderanno vita” e saranno “occupati” da mimi, artisti di strada e madonnari.

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